Utente: malessere
Un po' troppo disincantato per essere felice...

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I did NOT vote for Silvio Berlusconi.
I've never voted for him and I never will.

*loading* poveretti capitarono qui per sbaglio e rimasero talmente schifati da non farsi più vedere.

martedì, 12 maggio 2009
PAPA & PAPI

Era troppo bella per non pubblicarla, ricevuta via email

Postato da: malessere a 12:18 | link | commenti (1) |

mercoledì, 11 marzo 2009
CHE SCHIFO DI PERSONE...

Domenica sera tornati dal bel weekend in Umbria siamo andati al ristorante-pizzeria di fronte a casa per farci due primi come Dio comanda. Mentre li aspettavamo uno dei camerieri, palesemente gay, parlava con la cugina che è anche padrona del locale:

"Ieri sono andato da nonna, lo sai cosa mi ha detto? Ma perchè non vai in una comunità di recupero?"

e lei:

"Eh, ma lo sai com'è fatta nonna..."

Io capisco l'età, magari l'ignoranza, ma 'sto poraccio è omosessuale mica un drogato!!

Postato da: malessere a 10:32 | link | commenti |

giovedì, 26 febbraio 2009
IL BUGIARDO

Avete mai pensato al dramma che vive chi è un bugiardo compulsivo? No, vero? Mentire a proprio vantaggio è riprorevole ma farlo così, perché incapaci di dire la verità, è assurdo e porta ad affrontare dei problemi quasi insormontabili. Pensate solo a dover mantenere un database mentale delle vaccate che dite, sono falsità senza un riscontro oggettivo e se non le ricordate nel dettaglio rischiate di dirne di nuove che vanno a contraddire le precedenti. Ok, almeno la metà delle persone tende a dimenticare (1) molto velocemente quello che ascolta ma troverete sempre chi invece vi punterà il dito contro contestando il fatto che una volta avete detto un'altra cosa, magari esattamente opposta a quella attuale. Si, potrete sempre dire che è semplicemente falso, che non avete mai detto una cosa del genere o che siete stato frainteso, la metà delle persone ci crederà di sicuro, ma gli altri? A lungo andare vi farete la nomea della persona inaffidabile, molti rideranno di voi o semplicemente daranno per scontato che ogni frase uscita dalla vostra bocca sia una balla (2) e tenderanno quindi a tapparsi metaforicamente le orecchie in vostra presenza. Questo vi porterà ad avere gravi problemi di comunicazione in quanto è cosa nota che non c'è peggior sordo di chi non vi vuole ascoltare. A quel punto potrete tentare la carriera politica, un bugiardo ha grosse possibilità di fare carriera anche perché nessuno vuole realmente ascoltare le noiose chiacchiere dei politici, troverete persone avide pronte a proteggervi e ad appoggiarvi quando vi troverete in posizioni indifendibili e avrete serie possibilità di raggiungere un alta carica istituzionale. Certo, sarete un uomo di successo, magari venerato dalla (3) metà delle persone ma dovrete comunque convivere con la vostra impossibilità di dire la verità anche nelle piccole cose di tutti i giorni.

Immaginiamo un primo scenario, siete a casa con vostra moglie, mattino presto, vi chiede
"Caro, vuoi caffèllatte o tè per colazione?"
e voi, che vi fa schifo il tè e vi sognate quel caffèllatte, col sonno che avete, sarete costretto a risponderle
"Tè, grazie".

Secondo scenario, siete dal parrucchiere, che vi chiede
"Presidente, solita tinta nera?"
e voi che vorreste fieramente mostrare i vostri capelli bianchi, simbolo di saggezza (4) e di vera esperienza di vita e che odiate la gente di plastica che se li copre a settantanni, sarete irrimediabilmente spinti dal vostro subconscio malato a dire
"Si, il solito".

E poi perché non immaginare una situazione con protagonista qualcuno che vi odia profondamente e che ha capito qual'è il vostro vero tallone d'Achille, magari una persona che fa un lavoro molto faticoso e che guadagna al mese neanche un decimo di quanto guadagnate voi come alta carica istituzionale. Immaginiamo quindi che siate alla buvette di Montecitorio per la seconda colazione, state bevendo un tè (5) ed il cameriere vi chiede
"Signor Presidente, le andrebbe col tè una bella fetta di pane casareccio vecchio di una settimana spalmato con la diarrea del mio cane?".
Ecco, pensateci, che cosa sareste costretto a rispondere al gentile cameriere?

(1) o fa finta di dimenticare...
(2) cosa tra l'altro vera
(3) ormai solita
(4) nel vostro caso assolutamente presunta
(5) vedi prima colazione

Postato da: malessere a 10:24 | link | commenti |
satira

mercoledì, 25 febbraio 2009
VADEMECUM DEL BAMBINO MODERNO


A.K.A.

IMPARA OGGI CIÒ CHE TI SERVIRÀ DOMANI

1) Se hai fatto una cazzata nega, nega sempre anche l'evidenza dei fatti e trova velocemente qualcuno al quale dare la colpa.

2) Mentre guidi fa qualunque porcheria basta che poi chiedi scusa con la manina.

3) Non sei tu ad essere stronzo ma gli altri che meritano di essere trattati come merde.

4) Rispettare la fila è da coglioni.

5) Se avrai dei figli non ti preoccupare di educarli e quando si comporteranno da selvaggi dì, a chi si lamenta, "Ma sono dei bambini..."

6) Se il vigile ti fa la multa è lui ad essere un infame e non tu ad essere in torto.

7) Se non sai una cosa racconta la prima cazzata che ti viene in mente, funziona quasi sempre.

8) Ricordati, se un cliente ha già pagato puoi fottertene delle sue lamentele.

9) Impara l'arte del bue che da del cornuto all'asino e di che sono gli altri ad avere i tuoi difetti e ad usare i tuoi metodi discutibili, funziona sempre.

10) Prometti agli altri ciò che vogliono e non ciò di cui hanno realmente bisogno e sarai un leader di successo.

Postato da: malessere a 09:40 | link | commenti (2) |
educazione

giovedì, 12 febbraio 2009
DA CHE PULPITO (aka LA FACCIA COME IL CULO)

Dal Blog di Daniele Luttazzi (incredibile ma vera!)

“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”

Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.

Postato da: malessere a 16:08 | link | commenti (2) |
notizie




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